Tre comunissime specie di animali hanno sviluppato un’intelligenza fuori dal comune. Come fanno i cani a sapere che i loro padroni stanno tornando a casa? I piccioni sono più veloci dei ghepardi? Fino a che dimensioni può crescere un maiale? Per rispondere a queste e altre domande, Intelligenza bestiale dedica un intero episodio ad ognuna di queste creature. Il maiale esamina le capacità di apprendimento dei suini domestici e la loro compatibilità biologica con l’essere umano, di fondamentale importanza per la ricerca medica. Il piccione ci mostra le straordinarie capacità di orientamento di questo animale, in grado ritrovare la via di casa a centinaia di chilometri di distanza. Un episodio infine è dedicato al migliore amico dell’uomo, le cui doti vanno ben al di là dell’incondizionata devozione. Il cane si sofferma sulle numerose sfaccettature dell’intelligenza canina, che per alcuni aspetti risulta più simile alla nostra persino di quella degli scimpanzè. Nati evolutivamente dalla stirpe dei lupi, e sviluppatisi fino a diventare gli affidabili compagni che conosciamo oggi, i cani nei millenni hanno conosciuto una straordinaria e complessa trasformazione. E si sono legati così strettamente all’uomo che a volte tra loro pare esservi quasi un collegamento telepatico. Mabel, ad esempio, una meticcia di beagle di sei anni, come molti altri cani domestici è capace di prevedere il ritorno a casa della sua padrona, Sue Pressley. Nelson Pressley, che resta a casa con Mabel, racconta: “Notavo che Mabel si metteva come di guardia in attesa di Sue, si piazzava sulla porta in evidente stato di allerta, di attesa, prima che io stesso avessi qualunque sentore del suo arrivo.” Oltre a spiegarci come questo è possibile, Intelligenza Bestiale ci offrirà il parere degli scienziati e una entusiasmante galleria di esempi dell’eccezionale intelligenza di questi animali.